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Giovedì, 14 Giugno 2018 15:56

La verità inventata di Luca Donadel su Aquarius e migrazione

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Se non sai chi sia Luca Donadel, sei o fortunato o non abbastanza giovane da aver vissuto l'era social nei suoi meandri di discussione politica più virali - e questo è comunque un bene. Il ragazzo è un ventitreenne studente e youtuber che fa video di informazione politica su cose che i media di sinistra e intellettuali non dicono. Questo può essere un breve riassunto sulla sua narrativa, che poi non è altro che quella leghista e grillina, solo messa in scena da una faccia nuova e apparentemente indipendente (dice infatti di farsi finanziare dal suo stesso pubblico tramite donazioni, come alle ONG che tanto odia. Il ragazzo è diventato famoso per aver realizzato u primo video in cui affermava di illuminare l'umanità sulla verità dei migranti. Potete trovare il video e un'attenta e confortante analisi  in questo articolo di VICE. Ieri, invece, ha pubblicato un nuovo video sullo stesso tema, ma incentrato sulla vicenda che ormai chiunque conosce dell'Aquarius - a parte forse le 629 persone in navigazione verso Valencia, con condizioni meteo che hanno costretto le navi (ci sono due navi italiane che trasportano parte di quelle persone) a circumnavigare la Sardegna piuttosto che tirare dritto per la rotta normale verso Valencia.

 

Io, invece, ho finito di studiare da un anno preciso Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Quindi ho fatto le mie due esperienze lavorative post-laurea prima a Save the Children e poi proprio a Medici Senza Frontiere, proprio nell'ufficio stampa - teatro di giorni intensi e orgogliosi. Posso essere valutato, perciò, in due modi. Da una parte, come una persona figlia dell'intellighenzia hipster e sinistrorsa che va alle università elitarie e quindi non sa nulla del paese reale, oltretutto in chiaro conflitto d'interessi e che quindi non può parlare di questa situazione. Dall'altra, come uno che sa qualcosa di fattuale, di prima mano, non rimasticato né dagli youtuber della controinformazione, né dai media sinistroidi, hipster e intellettuali. A te la scelta.

 

Quindi, ho visto il nuovo video di Donadel, dove dice di svelare la verità sul caso Aquarius. In realtà dell’Aquarius parla per poco più di due minuti sui circa sei del video. Nei restanti, attacca il precedente video di Saviano su Fanpage.ite quindi la sinistra di Hillary Clinton e la Francia e i ribelli siriani. Forse è andato fuori tema, forse no, solo Donadel lo sa. Rispetto al primo video, che lo ha reso famoso e gli ha fruttato circa 5 milioni di visualizzazioni, questo è un contenuto molto meno tecnico e più emozionale, dove fa finta di arrabbiarsi e prende in giro principalmente Saviano e, appunto, una generica sinistra. Nella sua analisi, a parte le evidenti falsità, ciò che è completamente assente, è il riferimento ai diritti umani e agli obblighi di protezione delle persone in difficoltà in mare, oltre che un briciolo di umanità e compassione e solidarietà, che chiunque ero convinto fosse in grado di dimonstrare.

 

Avrei voluto fare un video anch'io, ma parlare con un telefono mi fa sentire irrimediabilmente scemo. Di seguito, quindi, ho segnato i punti salienti del discorso di Donadel, evidenziando le palesi incongruenze e fake news.

 

  • L’Aquarius parte e fa il suo bel recupero davanti le coste della Libia.

I salvataggi avvengono al di fuori del confine delle 12 miglia nautiche che sanciscono l’inizio delle acque internazionali, mentre le zone SAR (search and rescue – ricerca e soccorso) sono divise tra gli stati costieri e eccedono le acque territoriali e quelle contigue. Di solito, i salvataggi avvengono nella zona SAR maltese o libica, ma la competenza è data dal coordinamento dell’operazione di salvataggio che, in questo caso, è del Centro di Coordinamento del Salvataggio Marittimo (MRCC) italiano a Roma.

 

  • Fa rotta verso l’Italia, ma poi viene bloccata da Salvini e decide di far rotta verso Valencia che ha accettato di prendersi questi 600 migranti – fa il gesto delle virgolette sulla parola migranti.

Il Ministro degli Interni, tecnicamente, non ha il potere di bloccare la nave, soprattutto se in acque internazionali. La Spagna non ha deciso di prendersi i migranti, ma ha potuto fare un gesto di solidarietà, in seguito al cambio di missione europea: oggi è in azione la missione Themis che sostituisce Frontex, secondo cui gli sbarchi non devono avvenire più necessariamente in Italia, ma in tutti i porti europei. Il dato mancante, è che il diritto sulle operazioni SAR, sancisce che tali operazioni si concludano una volta entrati nel posto sicuro più vicino al salvataggio – che si concretizza nel porto più sicuro. Tale giurisprudenza, va integrata con quella per il diritto del mare e per la tutela dei diritti umani. Secondo queste, la sicurezza (place of safety) non è stabilita solamente dall’assenza di conflitti nello stato di attracco, ma anche dalla certezza di assistenza sanitaria e psicologica, nonché, soprattutto, dalla garanzia che i migranti abbiano veloce e concreto accesso alle procedure per la protezione internazionale. Per esempio, ciò non è possibile in Tunisia, mentre Malta non coordina le operazioni SAR e comunque ha già una percentuale – rispetto agli abitanti – enormemente più alta di rifugiati rispetto all’Italia. Ne deriva quindi che l’Italia è il posto sicuro più vicino in base alle norme e alla prassi. Inoltre, la decisione di Salvini viola gli obblighi sanciti dagli articoli 2 e 3 della CEDU (Convenzione Europea sui Diritti dell’Uomo) e dall’articolo 4 del protocollo 4 della stessa CEDU, per i quali – pare – la Spagna sta pensando a una procedura d’infrazione contro l’Italia. Qui un articolo che spiega più approfonditamente gli obblighi legali.

 

  • Salvini può bloccare la nave di una ONG? Sì può perché c’è in vigore Themis e non più Frontex.

Le due cose non sono correlate, come spiegato sopra.

 

  • Prima si poteva per qualche misterioso motivo: business.

Fa riferimento alle accuse di finanziamento delle ONG citate anche da Salvini nel suo report al Senato. I temi sono sempre gli stessi: i 35 euro a testa per ogni migrante sbarcato, i finanziamenti di George Soros, Open Society ecc. Esatto, siamo ancora con i 35 euro a immigrato e con i finanziamenti di magnati hipster. I bilanci delle ONG sono pubblici e leggibili molto meglio di qualsiasi altro documento finanziario di aziende o multinazionali. Qui, c’è quello di MSF.

 

  • Cita Emma Bonino quando disse che nel 2014/2016 abbiamo (il governo italiano) chiesto che il coordinamento operazioni SAR fosse a Roma.

Qui la questione è più complicata, infatti non l’approfondisce affatto. Si fa riferimento all’ipotesi per la quale il governo Renzi abbia accettato di coordinare le operazioni SAR dal MRCC di Roma, in cambio di flessibilità sui conti – con cui avrebbe avuto le risorse per gli 80 euro in busta paga. Qui, un articolo del Post ricostruisce bene la vicenda.

 

  • Cita tabella rifugiati per paese europeo che sta girando molto sui media e sui social, dicendo che non ha senso farlo perché tra i migranti solo il 20% è poi definito rifugiato mentre il restante è migrante economico: “un modo petaloso per dire clandestini” – secondo Donadel. Se prendessimo anche i clandestini, dice, i numeri sarebbero ben diversi.

Ok, quali? Non li dice. Comunque non prende in considerazione il fatto che non sono le navi ONG come la nostra a decidere chi salvare e chi no, e che mai lo farebbero, per principio etico e morale.

 

  • Saviano dall’attico di New York su Fan page (e fa una pernacchia).

Da questo momento in poi, parla principalmente di Saviano e del suo video su Fan page, più generale contro Salvini e la sua narrazione sull’immigrazione in Italia. Comunque, è risaputo che Saviano non vive affatto in un attico di New York, ma in caserma con la scorta. Già solo questo, dà la cifra sintomatica del tenore del video, che usa argomentazioni simili a quelle dei mafiosi che vorrebbero tolta la scorta a Saviano.

 

  • Gli italiani hanno speso 3,3 miliardi per l’accoglienza, mentre l’EU ne ha dati 800 milioni negli ultimi sei anni. Saviano dice che abbiamo 5 miliardi scorporati dal bilancio. Donandel dice che è ridicolo.

Non si capisce perché sia ridicolo dire che quei 5 miliardi siano scorporati dal bilancio e quindi dal rapporto deficit-PIL, visto che è palesemente ovvio. Il lavoro delle ONG come MSF, tuttavia, è quello di salvare le vite in mare, quello che viene dopo è negoziazione politica: vedere punto seguente.

 

  • Nessuno a bordo dell’Aquarius è morto, quindi non si capisce perché non si può fare politica sulla pelle di quelle persone per rinegoziare i flussi migratori tra i paesi europei.

Nessuno è morto perché c’era la Marina, la Guardia Costiera, MSF e SOS Mediterranee sull’Aquarius a salvarle. Altrimenti, probabilmente, ci sarebbe stata una situazione simile a quella cui si è trovata davanti la nave della Marina statunitense Trenton e Sea Watch 3.

 

  • Secondo Saviano la soluzione alla crisi economica e demografica italiana è portare milioni di disperati dal Terzo Mondo ogni anno (dice veramente milioni ogni anno).

Qui il dato è chiaramente e volutamente falso. Gli immigrati in Italia, arrivati via mare, sono in numero infinitamente inferiore a quello citato da Donadel. Secondo i dati Unhcr, tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2017 sono sbarcate in Italia 119.247 persone. Un dato in netta diminuzione rispetto al 2016, quando arrivarono 181.436 persone (-34%). Nei primi cinque mesi del 2018, sono sbarcate in Italia 13.313 persone, il 78% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

 

  • Se non c’è lavoro per i giovani italiani, figuriamoci per dei semi analfabeti arrivati sui barconi.

Il sentimento di odio è palese e ingiustificato, come la presunzione di analfabetismo, e il razzismo insito del concetto.

 

  • La sinistra (in generale e in particolare Hillary Clinton) è colpevole della situazione in Libia per l’uccisione di Gheddafi, quindi adesso si lava la coscienza andando a prendere i disperati davanti la Libia.

Rispondere a una cosa del genere vorrebbe dire aprire una discussione immaginaria con astanti che non capiscono e che non vogliono capire. Riassumo nel dire che le motivazioni della migrazione sono enormemente più complesse e che, banalmente, non nascono soloin Libia, che anzi è solo l'ultimo avamposto infernale cui quelle persone giungono.

 

  • Ora sosteniamo (sempre la sinistra in generale) i ribelli moderati siriani perché vogliamo far fuori anche Assad.

Per questo basta andarsi a leggere  l'ultimo aggiornamento della Reuters che conferma l'uso di armi chimiche sui civili siriani da parte delle truppe governative di Assad.

Dire cose a caso è lo sport internazionale, e noi siamo campioni del mondo, a partire dagli juniores come Donadel.

 

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